Cenni storici

Un pò di storia … in occasione dell’80° anniversario di istituzione della Parrocchia

Un importante evento “orienta”, in maniera significativa, la religiosità degli scauresi: il passaggio sulla Regina Viarum del Beato Pio IX, il Papa del Dogma dell’Immacolata Concezione. Il transito del Pontefice avviene il 6 aprile 1850. Da quel momento, la devozione mariana “attecchisce” a Scauri, centro marinaro, abitato da pescatori, agricoltori e da operai. A partire dalla seconda metà dell’Ottocento, dunque, il culto di Maria domina la vita spirituale legata alla Cappella di Scauri. Un’esperienza di fede contrassegnata dalla celebrazione patronale dell’8 settembre, espressa in una forma di sagra campestre, adeguata ai tempi e tramandata fino a noi come l’unica consuetudine consolidata del paese. Tra gli anziani la ricorrenza viene spesso indicata come “Festa della Madonnella”: tale appellativo è da attribuire alle modeste dimensioni dell’ottocentesco simulacro della Madre di Gesù o alla Natività della Santa Vergine (Solennità di “Maria Bambina”).

Il 23 luglio 1886 la Cappella passa nelle mani della famiglia Carafa, del Duca di Traetto. Il 26 dicembre 1903 il Provicario Generale dell’Arcidiocesi, Monsignor Salvatore Fedele, impartisce a Don Antonio Pecorini l’ordine di stabilirsi a Scauri per esercitare le funzioni del Parroco di Tremensuoli. La creazione della prima Parrocchia nel centro rivierasco si deve, senza dubbio, al costante impegno di Don Pecorini, alla generosità della famiglia Caracciolo-Carafa ed al sostegno finale dell’Arcivescovo di Gaeta, Monsignor Dionigio Casaroli.

Nel novembre 1923 Don Antonio scrive al Papa, Pio XI. Il 17 giugno 1926 la famiglia Caracciolo-Carafa cede 2.500 metri quadrati di terreno per fondare una scuola agraria per il bene di Scauri, il 12 luglio dona il proprio fabbricato, con annesso giardino, alle Ancelle del Sacro Cuorecon l’obbligo di fare gratuitamente l’istruzione religiosa al popolo e di prestare gratuitamente la loro assistenza alla Chiesa, anche se questa venisse eretta in Parrocchia… Il 10 gennaio 1929, la Principessa Anna Caracciolo-Carafa dona la Cappella Ducale ed il terreno necessario all’istituzione della Parrocchia. La nobildonna offre anche 10 mila lire per la nascita dell’ente parrocchiale. Intanto, Don Pecorini ripristina il “Circolo Cattolico”, sorto sul finire degli Anni ’20 nei locali di “Villa Carafa” (presieduto da Teresina Ceraso) e poi soppresso dal Regime Fascista. Il gruppo femminile di Azione Cattolica, dedicato all’Immacolata, è coordinato da Filomena Russo; quello maschile, intitolato a San Gabriele dell’Addolorata, è presieduto da Luigi Russo.

Il 25 giugno 1931 il Re Vittorio Emanuele III emana il decreto per la creazione della Parrocchia. Il provvedimento consente alla Curia Arcivescovile di immettere nel possesso canonico della neonata Parrocchia Don Antonio Pecorini. La cerimonia di insediamento si svolge il27 dicembre 1931. Verso il 1935 viene completato, con le offerte dei parrocchiani, l’ampliamento dell’ex Cappella Ducale. L’edificio di culto si arricchisce di immagini sacre. Da segnalare il quadro di San Giuseppe con il Bambino (XIX secolo), un olio su tela ancora conservato nella Casa canonica.

Il Parroco non esita ad ospitare, nella sua modesta dimora, persone in difficoltà; ad offrire sostegno ai pescatori, privati dalla tempesta delle proprie barche; ad impartire gratuitamente lezioni ai bambini. Compà Don Antonio, come lo chiamano affettuosamente in molti, scrive pure lettere di presentazione ai giovani in cerca di fortuna all’estero. Un evento memorabile si registra l’8 maggio 1937, quando la Regina d’Italia Elena di Savoia, accompagnata dal Senatore Pietro Fedele e dal Podestà Romolo Del Balzo, fa visita alla Chiesa ed alla vicina Casa dei Bambini. Durante i soggiorni formiani, la Sovrana si sposta di frequente a Scauri per ascoltare la Messa festiva nella Parrocchia dell’Immacolata, insieme alle figlie Jolanda e Mafalda… Alla fine del secondo conflitto mondiale il campanile è abbattuto, la Chiesa è danneggiata, le immagini sacre sono scomparse. Parte la ricostruzione: ancora una stagione di sacrifici per il Sacerdote originario di Marànola di Formia.

Nel 1948 l’Arcidiocesi di Gaeta celebra il Centenario della presenza a Gaeta del Papa Pio IX. Tra le varie iniziative, spicca laPeregrinatio Mariae. Il quadro originale della Madonna della Civita, custodito presso l’omonimo Santuario di Itri, viene ospitato nelle varie Parrocchie della circoscrizione ecclesiastica e giunge anche nella Comunità scaurese, che vive con grande partecipazione lo storico avvenimento. Due anni dopo, nell’agosto 1950, muore Don Pecorini, ma non scompare il suo vivo ricordo.

Dal 29 ottobre 1950 la guida della Parrocchia “Maria SS. Immacolata” è ufficialmente affidata a Don Angelo Di Giorgio, che anima la vita comunitaria con grande impegno. Si consolida il Gruppo di “Azione Cattolica”, grazie all’attività corale promossa, in stretto collegamento con i sodalizi dell’”Apostolato della Preghiera” e delle “Figlie di Maria”, da due Religiose del vicino Istituto delle Ancelle del Sacro Cuore:Suor Franca Mastantuono e Suor Maria Iorio. La presenza delle Ancelle a Scauri, anche se limitata al periodo balneare, risale al 1894. Le Consacrate prestano stabilmente il loro apostolato dal 1942 e dimorano nell’ex Villa Carafa. Esse appartengono all’Istituto fondato nel 1874 da Santa Caterina Volpicelli.

Nel 1954, in occasione del Centenario di proclamazione del Dogma dell’Immacolata Concezione, il Parroco programma imponenti iniziative: viene realizzata una nuova Statua in legno della Madonna, a ricordo dell’Anno Mariano in corso. E’ opera dello scultore Giuseppe Obletter di Ortisei (Bolzano), scomparso nel 2010. Don Angelo riesce a far transitare il Simulacro, proveniente in treno dalla Val Gardena, nella Città del Vaticano. Il Santo Padre Pio XII benedice la Statua della Vergine, Protettrice di Scauri.

Il 1° ottobre 1962 ha luogo il passaggio delle consegne tra Don Angelo e Padre Massimiliano Amoroso, Francescano Conventuale, subentrato il 29 settembre nella titolarità della Parrocchia dell’Immacolata, assegnata dall’Arcivescovo Coadiutore, Monsignor Lorenzo Gargiulo,  alla cura spirituale dei Frati Minori Conventuali della Provincia Religiosa di Napoli. Padre Massimiliano inaugura un cammino di formazione francescana, attraverso i canali della “Milizia dell’Immacolata”. Appartiene agli anni 1966-67 l’esperienza del “Presepe vivente”: la prima edizione viene ripresa dalle telecamere della Rai.

Nel settembre 1970 a Padre Massimiliano Amoroso succede Padre Bonaventura Esposito, il quale punta subito la propria azione sull’approfondimento del carattere spirituale e sulla catechesi dei fanciulli, ma rivolge la sua attenzione anche alle opere materiali, varando un radicale restauro della Chiesa.  Nel 1976 il testimone passa nelle mani di Padre Leonardo Mollica, la cui azione si rivela molto efficace nel settore giovanile e nel rilancio dell’”Arrivederci a Scauri” e della Festa Patronale dell’8 settembre. Durante la sua missione, nasce il Comitato Parrocchiale e vede la luce il periodico Noi”. Indimenticabile è, poi, la parentesi legata alla leva calcistica “Acis” (Associazione Cattolica Immacolata Scauri), coordinata da Padre Salvatore Majorana, che vede emergere numerosi ragazzi, in seguito impegnati in club locali ed in categorie superiori. Nei giorni 17-18 giugno 1979 i parrocchiani accolgono la Statua della Madonna di Fatima, impegnata nella Peregrinatio, in comunione di intenti con l’altra Comunità cittadina, quella di Sant’Albina, guidata da Don Angelo Di Giorgio.

Nel settembre 1979 viene nominato Parroco Padre Salvatore Maiorana, che prosegue con impegno l’opera dei predecessori. Vanno registrati la rinascita del Gruppo di A.C. e dell’Apostolato della Preghiera ed il costante coinvolgimento delle fasce giovanili nella vita comunitaria. Nel 1981 la Parrocchia “Maria SS. Immacolata” festeggia il mezzo secolo di vita con una serie di manifestazioni che hanno il proprio culmine l’8 settembre: una Solenne Concelebrazione è presieduta da Monsignor Luigi Maria Carli, Arcivescovo di Gaeta.

Nel settembre 1985 diviene Parroco Padre Bonaventura Cascone, che cura inizialmente il completamento del salone parrocchiale e l’arredo interno della Chiesa. Va menzionato un bel quadro, realizzato nel 1986, raffigurante San Massimiliano Kolbe, Francescano Conventuale, opera del Maestro Lucio Garofalo. Dal 4 al 6 febbraio 1988 (Anno Mariano) sosta nella Parrocchia scaurese una Statua della Vergine di Lourdes, benedetta da Papa Giovanni Paolo II.

Nel settembre 1988 giunge una nuova guida: si tratta di Padre Vincenzo Mangone. Brevissima è la sua permanenza a Scauri, scandita dalle attività di catechesi e di formazione dei giovani. La vigilia di Pasqua del 1989 la Comunità è affidata a Padre Michele Alfano, segretario del Ministro Provinciale Padre Guido Giustiniano, già membro della Comunità scaurese.

L’attivismo in Parrocchia conosce, in tale periodo, nuove espressioni, grazie al dinamismo della Caritas, alle battaglie civiche della Gilda di San Francesco, al fervore dell’Apostolato della Preghiera ed alla nascita del Gruppo Gi.Fra. Il 21 marzo 1993 l’Arcivescovo, Monsignor Vincenzo Farano, consacra l’altare del 1600, collocato nell’Abside, dopo alcuni lavori commissionati da Padre Michele. Arricchiscono l’arredo dell’edificio di culto la Via Crucis, il Fonte battesimale, l’Ambone ed il Crocifisso, scolpiti in Val Gardena.

Alla fine di settembre del 1997 Padre Michele parte per le Filippine. Gli succede, alla guida della Comunità, Padre Giovanbattista Buonamano, che continua l’opera del predecessore, intensificando soprattutto il canale della solidarietà. Il Frate promuove una serie di iniziative a sostegno dell’opera benefattrice in corso nelle isole dell’Oceano Pacifico.

L’8 settembre 2001 fa il suo ingresso nella Comunità il nuovo Parroco, Padre Andrea Conti, che indirizza il proprio impegno verso il potenziamento della catechesi e la valorizzazione delle tradizioni religiose. Nasce il Gruppo Genitori, si consolida l’attività delle formazioni corali “San Massimiliano Kolbe” (nata nel 1995-96) e “Le voci dell’Immacolata” (sorta nel 1999-2000), viene creato il sito Internet della Parrocchia (che affianca quello dell’Arrivederci a Scauri, realizzato nel 1998). Termina il restauro del Campanile, finanziato dalla Regione Lazio e dalla Conferenza Episcopale Italiana, grazie all’interessamento della Commissione Diocesana per i Beni Culturali e l’Arte Sacra. Nell’edizione 2003 della Festa Patronale si celebra solennemente il 50° anniversario della benedizione in Vaticano della Statua dell’Immacolata. La sera del 7 settembre il Simulacro della Vergine viene incoronato da Monsignor Pier Luigi Mazzoni, Arcivescovo di Gaeta, durante una Solenne Concelebrazione.

Ai primi di settembre del 2004 i Frati Minori Conventuali lasciano la guida della Comunità. L’Arcivescovo affida la più antica Parrocchia di Scauri a Don Massimo Capodiferro, che inizia la sua missione il 12 settembre. Il nuovo Parroco punta sulla formazione dei ragazzi, sull’animazione liturgica, sul rafforzamento dell’attività associativa. Il 3 gennaio 2007 una delegazione di parrocchiani è in Vaticano, in occasione del 75° anniversario di istituzione della Comunità. Durante l’udienza in Sala Nervi, il Santo Padre Benedetto XVIsaluta il folto gruppo scaurese con queste parole: Cari amici, vi esorto a perseverare nell’impegno di generosa testimonianza cristiana…

 

Antonio Lepone